Un Secolo di vita in un Triangolo di Pane. Il tramezzino compie 100 anni.
Un secolo fa, nel 1925, nasceva uno degli snack più amati d’Italia, simbolo di eleganza, velocità e gusto. Ma da dove arriva questo piccolo capolavoro gastronomico?
È nato prima il sandwich o il tramezzino?
Il Sandwich nasce intorno alla metà del diciassettesimo secolo, per pigrizia o per eccesso di zelo, dipende dai punti di vista. Lord John Montagu, quarto conte di Sandwich, diplomatico britannico, proprio non aveva più voglia di alzarsi dalla scrivania per andare a mangiare e smettere di lavorare. (C’è chi dice che in realtà non si trattasse di lavoro ma di gioco d’azzardo, chi lo sa!). Si fece così portare del roastbeef in mezzo a due fette di pane imburrato. Ed è subito moda! Una moda che va avanti ormai da quel di’ e che è la rappresentazione del fast lunch, dello snack, della merenda veloce.
E in Italia come si arriva al tramezzino?
La genesi del tramezzino è legata al Caffè Mulassano, storico locale di Piazza Castello a Torino. Nel 1925, Angela Demichelis e il marito Onorino Nebiolo, di ritorno dall’America, diventarono proprietari del famoso bar e decisero di innovare il menù. Introdussero una versione italiana dei classici sandwich anglosassoni. Decisero di non tostare il pane in cassetta ma di lasciarlo morbido, tagliando via la crosta, e farcendolo con ingredienti freschi e gustosi. Crearono così un panino morbido e raffinato. Il primo tramezzino fu farcito con burro e acciughe, un omaggio alla tradizione gastronomica piemontese. La prima consacrazione ufficiale a livello nazionale del tramezzino torinese si ebbe nel luglio del 1936. La rivista La Cucina Italiana pubblica un articolo abbastanza lungo proprio su questo panino triangolare farcito e la sua ricetta.
Il tramezzino e il futurismo
In quegli anni il futurismo era la corrente artistica in voga. Il progresso tecnologico e il consolidamento del fascismo stavano cambiando gli stili di vita e le abitudini degli italiani. Molti termini stranieri non erano più apprezzati. Così l’intento fu quello di modificarli o sostituirli con parole 100% italiane. Marinetti, già nel 1932, nel suo libro Cucina Futurista, avanzò la richiesta di sostituzione del termine sandwich con quello italiano Traidue. Tuttavia, secondo la tradizione, fu lo scrittore Gabriele D’Annunzio a coniare il termine tramezzino. Restando fedele al concetto di snack spezza fame, inventò il diminutivo di tra-mezzo, per indicare proprio qualcosa che si consuma tra i pasti principali. In Italia, da nord a sud, ormai il tramezzino non conosce più barriere.
Le varianti di Tramezzino
Il tramezzino non è solo un panino, è un viaggio nel gusto e nella tradizione italiana. Ogni morso racconta una storia di innovazione, passione e amore per la buona cucina. Che si tratti di un semplice tramezzino al tonno o di una versione gourmet con ingredienti pregiati, il tramezzino continua a conquistare il cuore degli italiani e non solo. Ne esistono di tantissimi gusti diversi. Tonno e pomodoro, prosciutto e formaggio, uova sode e maionese o verdure grigliate. A Roma, grazie alla brillante idea del pizzaiolo Stefano Callegari, nasce il Trapizzino. Gioco di parole tra Tramezzino e Pizza. Si tratta infatti dell’angolo della pizza romana, farcito con piatti tradizionali della cucina italiana. Insomma, il tramezzino si è evoluto con i tempi, mantenendo però sempre il suo spirito di snack pratico e gustoso.
I migliori tramezzini di Roma e dove trovarli
Celebriamo il centenario di questo piccolo capolavoro, gustando e provando quanti più tramezzini riusciamo a mangiare! Scopriamo i migliori di Roma!
Spazio Niko Romito Bar e Cucina – (Piazza Giuseppe Verdi, 9e)
Roscioli Caffè – (Piazza Benedetto Cairoli, 16)
La Casina del Caffè – (Mercato Trionfale, Via Tunisi, 60)
Grani, Farine e Caffè – (Via dei Quattro Venti, 152)
Casa Manfredi – (Viale Aventino, 91)
Becco – (Piazzale degli Eroi, 7)
Trapizzino – (Piazza Trilussa)
Toccannacce al Tramezzino – (Largo Guglielmo Bilancioni, 1)












