Che Pasqua sarebbe senza la nostra amatissima Colomba?

Scopriamo insieme le origini e le caratteristiche di questo soffice dolce che imbandisce le tavole di tutti gli italiani durante questa importante festività. Il dolce pasquale per eccellenza.

La Colomba pasquale e il suo significato

La Colomba pasquale è sicuramente uno dei dolci più carichi di simbologia della tradizione italiana. Ovviamente incarna l’amore e la pace. Infatti, già nella Genesi, la fine del castigo divino, rappresentato dal diluvio universale, viene segnato dal ritorno della colomba da Noé, insieme al suo ramoscello d’ulivo. Questo dolce di Pasqua è diventato il simbolo per eccellenza della festività in cui si celebra la Resurrezione di Gesù Cristo e il passaggio alla nuova vita per i cristiani, liberati dal peccato. La Colomba pasquale si accompagna all’Uovo di Pasqua.

Insieme alle uova di Pasqua, la Colomba è la regina delle colazioni pasquali

Dove nasce la Colomba pasquale?

Come per molti altri dolci o piatti della tradizione culinaria italiana, anche la Colomba pasquale non ha delle origini chiare e definite. Infatti, sono diverse le storie che concorrono a essere l’originale. Si pensa che la Colomba abbia natali longobardi. Nel 572 d.C il re longobardo Alboino conquista la città di Pavia. I cittadini, per ingraziarsi i barbari, regalano loro dei soffici dolci a forma di colomba, in segno di pace. Una leggenda più romantica vuole che la Colomba sia collegata a San Colombano. Nel 610, sempre a Pavia, la regina Teodolinda invita il santo a un sontuoso banchetto con abbondante selvaggina. Per non offendere la regina il santo si offre di benedire la carne e renderla così adatta al periodo di Quaresima. Con un miracolo, trasforma la selvaggina in morbide e deliziose colombe pasquali.

Colomba-Easter-Cake-rome-food-tour-www.gourmetaly.com - 8
A Pasqua la colomba è un simbolo di pace

La Colomba pasquale oggi

Dalle informazioni che si ricavano sembra quindi che la Colomba pasquale sia un dolce di origini lombarde. Ma anche il Veneto ne rivendica la paternità, in particolare la città di Verona. Tuttavia, sappiamo con certezza che la prima Colomba nasce negli anni ’30 a Milano. Dino Villani, il direttore pubblicitario della Motta, ebbe l’idea di produrre un nuovo dolce con gli stessi macchinari con cui si produceva il Panettone. In questo modo si poteva incrementare il lavoro del brand senza limitarlo alla stagione natalizia. Sceglie la colomba come simbolo, applicandolo alla festività della Pasqua e alla stagione primaverile. Da lì, molti altri produttori seguirono le orme della Motta. Primi fra tutti i Vergani, altro brand lombardo.

Per chi non ama i canditi, la Colomba può essere anche con le gocce di cioccolato

Le caratteristiche della Colomba pasquale

L’impasto della Colomba di Pasqua è molto simile a quello del Panettone, il re dei dolci di Natale. Si tratta di tre impasti diversi con tre diverse lievitazione, per un totale di 48 ore di attesa. Gli ingredienti di base sono zucchero, farina, acqua, latte, lievito madre e burro. In ultima battuta si aggiungono uvetta, uova, sale, arance candite, vaniglia e altro zucchero e si lascia lievitare per l’ultima volta, per almeno 16 ore. Quando l’impasto è ben lievitato si mette nello stampo a forma di Colomba e si ricopre con una glassa fatta di farina, amido di mais, albume, zucchero, mandorle e a volte nocciole. Si ultima la guarnizione con mandorle intere e granella di zucchero e poi si inforna. Ovviamente, oggi si possono trovare tante varianti, anche fantasiose. La Colomba al cioccolato, quella al Pistacchio o quella all’albicocca e cioccolato fondente.

Oggi la parola d’ordine è Fantasia! La ricetta della Colomba pasquale può variare ma una delle preferite rimane quella al pistacchio

La versione veronese della Colomba pasquale

Esiste una versione della Colomba anche in Veneto. Si tratta di una variante della fugassa ma con la forma della colomba, e si dice che questo dolce lievitato fosse presente nei forni di Verona già nell’Ottocento. La ricetta originale è simile a quella milanese, con l’aggiunta del burro di cacao. Soffice, delicata ed elastica con lunga lievitazione e cottura lenta. Anche per questo fantastico dolce la glassa con mandorle e zucchero in granella è d’obbligo.

 

La migliore Colomba d’Italia 2025

Anche quest’anno si è tenuto il campionato nazionale Miglior Colomba d’Italia. La Federazione Internazionale di Pasticceria, Gelateria e Cioccolateria ha organizzato questo campionato per premiare due categorie diverse: la Colomba classica e la Colomba innovativa. 100 colombe in gara proposte da pasticceri arrivati da ogni regione italiana. Il premio come migliore Colomba classica è andato a Luigi Barbagallo. Pasticcere di San Mango D’aquino (Catanzaro) ha portato una ricetta con un perfetto aroma di agrumi e vaniglia. Per la categoria innovativa, il premio è andato a Roberto Moreschi di Chiavenna (Sondrio) con la sua Colomba caffè e cioccolato al limone.

Soffice e alveolata, questo è come si presenta la Colomba pasquale

Come trovare la migliore Colomba pasquale (a Roma!)

Come si riconosce una Colomba pasquale di alta qualità? Innanzitutto è importante prestare attenzione agli ingredienti. Una buona colomba dovrebbe contenere burro, uova fresche e frutta candita, evitando conservanti e additivi artificiali. L’aspetto è altrettanto significativo. Controllare sempre che la crosta sia dorata e lucida, con una glassa di mandorle ben definita. Inoltre, al taglio la mollica deve risultare soffice e umida, con una buona alveolatura. Infine, il profumo e il gusto sono fondamentali. Una colomba di qualità ha un aroma invitante e un sapore equilibrato, senza essere eccessivamente dolce.

Scopriamo insieme le migliori Colombe pasquali di Roma. Ecco la lista in ordine alfabetico:

  • Antico Forno Roscioli (Via dei Chiavari, 34) – Campo de’ Fiori
  • Casa Manfredi (Viale Aventino, 91) – Aventino / Circo Massimo
  • Cresci (Via Alcide De Gasperi, 11) – Prati / San Pietro
  • Cristalli di Zucchero (Via di Valtellina, 34) – Monteverde Nuovo
  • Dolcemascolo (Viale Giuseppe Mazzini, 84) – Prati
  • Forno Conti (Via Giusti, 18) – Esquilino / Santa Maria Maggiore
  • Il Cannolo Siciliano (Piazza Malatesta, 16) – Centocelle
  • Le Levain (Via Luigi Santini, 22) – Trastevere
  • Lievito, Pizza, Pane (Viale Europa, 339) – EUR
  • Micro Forno Luca Pezzetta (Via G. Battista Grassi, 22) – La Rustica
  • Pasticceria Ghimenti (Via Jenner, 83) – Monteverde Nuovo
  • Pasticceria Grué (Viale Regina Margherita, 95) – Parioli
  • Pasticceria Walter Musco Bompiani (Largo Benedetto Bompiani, 8) – Tor Marancia
  • Regoli (Via dello Statuto, 60) – Esquilino / Termini
12 Mag 2026 Commenti disabilitati su La migliore cooking class a Roma è quella stagionale

La migliore cooking class a Roma è quella stagionale

Read More
22 Apr 2026 Commenti disabilitati su Anche il Picnic ha il suo National day!

Anche il Picnic ha il suo National day!

Read More
16 Apr 2026 Commenti disabilitati su Rome Race for the Cure: 10 Maggio 2026 – unisciti alla squadra

Rome Race for the Cure: 10 Maggio 2026 - unisciti alla squadra

Read More
15 Apr 2026 Commenti disabilitati su La Sagra delle fragole di Nemi: il trionfo rosa di maggio

La Sagra delle fragole di Nemi: il trionfo rosa di maggio

Read More