Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026: pasti da re e regine del ghiaccio
La nutrizione degli atleti durante le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 è una parte essenziale dell’organizzazione.
I menu sono progettati per ottimizzare le prestazioni sportive. Siamo andati a curiosare nei menù di Casa Italia.
Pasti per il massimo rendimento
Nei villaggi olimpici di Milano e Cortina ogni giorno vanno in scena migliaia di pasti su misura, pensati per dare agli atleti il giusto mix di carboidrati, proteine e micronutrienti. Si passa dal rassicurante piatto di pasta – quello che farebbe annuire soddisfatto qualsiasi nonna italiana – a opzioni più da podio come carni bianche e salmone, senza dimenticare frutta fresca e insalate così virtuose da mettere di buon umore anche la dieta più severa. Per questa Olimpiade , il programma alimentare è stato attentamente pianificato con largo anticipo. Non volete mica vedere un atleta affamato mentre cerca di battere record mondiali, vero?
La Ristorazione Olimpica e la Cucina Italiana
Immaginatevi al centro dell’azione olimpica, dove i campioni non solo sciano, saltano e sfrecciano ma si deliziano anche con i piatti iconici della cucina italiana! Sì, proprio così, la nostra amata cucina è la star del palcoscenico culinario. Famosa in tutto il mondo non solo per essere deliziosa, ma anche per il suo perfetto equilibrio nutrizionale. E cosa troviamo in questo paradiso di sapori? Pizza, pasta lasagna e gnocchi, bontà che fanno innamorare tutti.
Non tutti vinceranno medaglie, ma tutti ricorderanno queste Olimpiadi per lo stile e il gusto.
Gli atleti sono impazziti per la cucina italiana! E fanno bene, perché non solo il gusto è importante, ma anche l’equilibrio. E non è un caso, dato che sono ricchissimi di carboidrati ad alta energia, perfetti per chi deve affrontare sfide sportive. Ma non finisce qui! A questi si aggiungono le proteine: pollo, tacchino e pesce, che danno il giusto supporto agli allenamenti più duri. E per completare il tutto, non mancano certo le verdure di stagione dai colori vivaci e una miriade di snack salutari disponibili a qualsiasi ora del giorno e della notte. Insomma, un vero e proprio banchetto olimpico che fa venire l’acquolina in bocca!
Personalizzazione e cultura culinaria locale per gli atleti
Oltre ai piatti più generici, la ristorazione olimpica tiene conto della diversità culturale e delle necessità dietetiche degli atleti: nei menu sono previste opzioni vegane, vegetariane, senza glutine, halal e kosher. In alcune aree, come Casa Italia, chef italiani di alto profilo curano menù che uniscono sapori locali. Come risotti, polenta o ricette tradizionali alpine – con criteri nutrizionali studiati da dietologi sportivi.
Cosa mangiano gli atleti olimpici e i piatti preferiti
Le scelte alimentari possono anche riflettere strategie individuali: ad esempio, alcuni atleti prima della gara consumano pasti molto semplici e ricchi di carboidrati facilmente digeribili. Per massimizzare l’energia disponibile, come riso o pasta bianca senza condimenti elaborati, infatti, sono l’ideale. Altri partecipanti, lontano dalle competizioni, si concedono piatti più ricchi o anche il celebre gelato italiano come dessert celebrativo dopo una gara. Questa combinazione di alimentazione tecnica e momenti di piacere gastronomico rappresenta un equilibrio tra esigenze fisiche e culturali.
Ecco chi sono gli chef di Casa Italia alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026:
• Graziano Prest – Storico chef cortinese con una lunga esperienza internazionale e Michelin star. Guida la cucina di Casa Italia a Cortina d’Ampezzo insieme alla sua profonda conoscenza della tradizione alpina.
• Fabio Pompanin – Chef ampezzano doc, collega di Prest, anch’egli veterano delle cucine olimpiche (PyeongChang, Tokyo, Pechino, Parigi e ora Milano-Cortina). Interpreta i sapori delle Dolomiti e della cucina italiana con grande rispetto per le materie prime.
Intanto a Milano durante le Olimpiadi…..
La città è in fermento per i giochi olimpici. Tra un aperitivo e una caccia al selfie con una delle star olimpiche, gli chef di Milano si scatenano con piatti a tema. Ed ecco che spunta il risotto Milano-Cortina di Parisi, chiamato “Riso, Neve e Fumo”. Questo piatto è destinato a diventare il simbolo gastronomico delle Olimpiadi Invernali 2026. Un risotto che narra l’Italia delle montagne attraverso sapori autentici. Ingredienti identitari e una cucina che guarda al futuro, senza mai dimenticare le proprie radici. Il ristorante L’Alchimia propone risotti ispirati a i colori e sapori della Lombardia e delle Dolomiti. Da Cactus Milano, per un breakfast olimpico plant based. Non manca il cocktail Olimpico Red Flame ispirato alla fiaccola.

Cosa mangiano gli atleti olimpici e i piatti preferiti











