È possibile immaginare un festeggiamento senza un tappo di Prosecco o di Spumante metodo classico che salta fuori da una bottiglia?
Prosecco, Franciacorta, Champagne o Spumante. Nessuno resiste al fascino di un calice di una di queste famosissime bollicine. Ma per scegliere la bottiglia giusta è necessario saperne di più. Scopriamo insieme le differenze.
Cos’è il vino spumante

Cos’è il vino frizzante
Un vino frizzante è ottenuto similarmente a quanto detto, ma la pressione risulta compresa fra 1 e 2.5 bar. Possono essere frizzanti naturali o artificiali. Tra i vini frizzanti naturali ci sono principalmente quelli prodotti in Oltrepò pavese, Piacentino, Emilia e Veneto. Lambrusco, Ortugo e Bonarda sono i più conosciuti, ma ce ne sono anche altri prodotti in altre regioni con altre uve. La metodologia più usata per la produzione di vini frizzanti naturali è, principalmente, il metodo Martinotti o Charmat. Questo è il metodo utilizzato anche per la produzione del Prosecco, dove la rifermentazione avviene in grandi autoclavi.
Cos’è il Prosecco
Il Prosecco è un vino spumantizzato prodotto con il metodo Martinotti o Charmat. Si tratta di un vino di eccellenza italiana, famoso in tutto il mondo e prodotto, principalmente, con uve Glera. Il Prosecco si fregia della DOCG Denominazione di Origine Controllata. La rifermentazione del vino base, o del mosto fiore, avviene all’interno di grandi autoclavi. Lo sviluppo di pressione deve essere superiore ai 3.5 bar. Le tipologie di Prosecco possono variare, a seconda della percentuale di anidride carbonica presente. Può variare da tranquillo a mosso, a frizzante o spumante (nel senso di molto spumoso). Si differenzia poi in base al dosaggio di zucchero. Anche il Prosecco, infatti, può essere brut, extra-dry o dry. La qualità migliore proviene dalla zona Conegliano-Valdobbiadene con menzione speciale per la sotto-zona Cartizze. Oggi il Prosecco è una dei vini italiani più esportati al mondo.

Alla degustazione
I vini frizzanti, naturali o spumantizzati sono molto amati e perfetti in abbinamento con diversi tipi di piatti. Seguire sempre le tecniche di abbinamento è, pertanto, una buona regola da seguire. In definitiva, sarà opportuno scegliere il vino a seconda della struttura del piatto, evitando che l’uno sovrasti l’altro.
Abbinamento cibo-spumante metodo classico
Gli spumanti metodo classico, in generale, presentano note olfattive fragranti dovute alla lunga permanenza in contatto con i lieviti. Sono perfetti per accompagnare antipasti, aperitivi crostacei e frutti di mare o piatti a base di pesce. Ideali anche in abbinamento a risotti e carni bianche. Gli charmat secchi rossio rosatisono perfetti per accompagnare salumieminestre in brodo oppure la pizza Margherita.

Abbinamento cibo-prosecco
Il Prosecco accompagna con gusto aperitivi, antipasti, torte rustiche, verdure in tempura. È perfetto per brindare durante le feste. Non dimentichiamo la versione cocktail del Prosecco, ovvero il celeberrimo Spritz, cocktail ormai di tendenza ovunque.
Abbinare le bollicine al dolce
I vini charmat dolci rossi o rosati si abbinano perfettamente con dolci al cioccolato, o crostate di frutti rossi. I vini charmat dolci bianchi si sposano con dolci lievitati, come il Panettone, il Pandoro o con i maritozzi con la panna. Deliziosi in abbinamento a crostate o pasticceria varia a base di creme e burro.
















