Il profumo del vino e l’utilizzo delle botti.
Ti sei mai chiesto da cosa dipendono i profumi di alcuni vini? perché siano presenti spesso quei sentori di fumè, di cioccolato, cocco o vaniglia?
I profumi del vino dipendono dalla varietà dell’uva, dal processo di fermentazione e dall’affinamento.
L’affinamento è un periodo di maturazione perché permette al vino di evolvere. Durante l’evoluzione le componenti chimiche-organolettiche si armonizzano. La più antica tecnica di affinamento avviene per mezzo di botti di legno.
L’affinamento in botte.

La botte grande.
Per chiarire, le botti grandi sono recipienti di dimensioni comprese fra 10 e 400 ettolitri. Qui la quantità di vino a contatto con il legno è inferiore rispetto alle piccole. La maturazione avviene, quindi, molto lentamente.
Le botti grandi sono generalmente realizzate in legno di quercia o di rovere. Lo scambio di ossigeno è molto basso per cui i profumi di maturazione non sovrastano facilmente quelli varietali. Per la tradizione enologica Italiana, sempre attenta al rispetto delle varietà, questo è un vantaggio. Di contro però, le botti grandi, se non pulite opportunamente possono essere causa di cattivi odori. In Italia, tradizionalmente, si fa uso di botti grandi. Anche se, l’uso della barrique è sempre più popolare.
La barrique.
Si tratta di una piccola botte in legno, della capacità compresa normalmente tra 225 litri
A metà strada fra le barriques e le botti grandi, una terza misura detta Tonneau. Questa, in sintesi, permette una gestione delicata dei profumi.
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