L’hamburger affonda le radici in diverse tradizioni culinarie.
Scopriamo il dietro le quinte della ricetta di uno dei piatti più iconici della cucina mondiale. Scopriamo dove gustare i migliori di Roma.
C’era una volta… L’hamburger
Tutto ebbe inizio nel Medioevo, quando i cavalieri mongoli tenevano della carne macinata sotto la sella dei cavalli per intenerirla durante le lunghe cavalcate. Si trattava dell’antenata dell’odierna tartare. Dal 19° secolo una primordiale ricetta del moderno hamburger prende piede proprio ad Amburgo. Alcuni macellai preparavano un piatto a base di carne di manzo macinata, il Frikadelle o Buletten, affumicata o salata, e modellata in una polpetta piatta. Ma fu il cuoco tedesco Otto Kuasw il primo a inserirla tra due pezzi di pane. Otto aveva un locale nel porto di Amburgo dove i lavoratori si recavano per un pasto veloce e nutriente. Tolse la salsiccia dal suo budello, la appiattì friggendola nel burro e la servì con un uovo all’occhio di bue. Poi infilò il tutto tra due fette di pane. I lavoratori avevano così un pasto saporito e veloce da mangiare.
L’hamburger arriva oltreoceano
Questo comodo piatto si diffuse rapidamente tra i marinai e i viaggiatori diretti in America. Con l’emigrazione tedesca verso gli Stati Uniti, si afferma sempre di più il concetto di Hamburg steak inventata da Otto Kuasw. Cioè di questa carne macinata salata e schiacciata, proveniente da Amburgo. Negli anni ‘20, l’hamburger comincia a guadagnare popolarità in particolare nei diner americani, grazie alla ricetta semplice e veloce, e alla comodità nel mangiarlo. Tuttavia, il momento esatto in cui qualcuno decise di mettere la polpetta tra due fette di pane è molto dibattuto. Infatti, diverse città americane rivendicano la paternità del moderno hamburger.
Chi è stato il primo a servire un hamburger?
Secondo alcune delle prime attestazioni, il primo hamburger in un panino è stato servito nel 1900 a New Haven, Connecticut, da Louis’ Lunch. Tuttavia, sembra che anche nel Wisconsin nel 1885 Charlie Nagreen, conosciuto come Hamburger Charlie, durante una fiera locale iniziò a proporre polpette di carne schiacciata tra due fette di pane per venderla più facilmente. Nello stesso anno, ad Hamburg, i Fratelli Menches, dopo avere terminato tutte le salsicce durante la fiera di Erie County, iniziarono a servire della carne macinata all’interno di un panino. Infine, Fletcher Davis, in Texas, afferma di aver venduto hamburger alla Fiera Mondiale di St. Louis per la prima volta nel 1904. Chi sarà stato il primo?
Il padre dell’hamburger
Il vero boom dell’hamburger moderno avvenne negli anni ‘50, con l’espansione delle catene di fast food. In particolare McDonald’s contribuì a renderlo un simbolo della cultura americana, diffondendolo poi in tutto il mondo. La semplicità e la versatilità dell’hamburger hanno permesso di adattarlo a diverse cucine e gusti, portando alla creazione di varianti regionali e gourmet. Oggi, l’hamburger è molto più di un semplice panino con carne. È diventato un fenomeno globale, con una vasta gamma di ingredienti e stili di preparazione. Dalla carne di manzo tradizionale a opzioni vegetariane e vegane. Però sempre mantenendo la reputazione di piatto più amato da milioni di persone in tutto il mondo.
I migliori hamburger di Roma
Considerato uno dei piatti simbolo della cultura dello street food. L’hamburger è uno dei cibi coccola per eccellenza. Che sia di carne o vegetariano, semplice o gourmet, l’importante è che sia gustoso. Scopriamo insieme i 5 migliori hamburger della capitale.
Bar Sota (Via della Frezza, 55) – una garanzia per la scelta di materie prime
Open Baladin (Via degli Specchi, 6) – uno dei pionieri dell’hamburger di qualità a Roma
Fonzie Burger (Via di S. Maria del Pianto, 13) – prodotti kosher nel cuore del ghetto ebraico di Roma
Don’s meats & spirits (Vicolo delle vacche, 9) – lo smash burger più famoso della capitale
Flower Burger (Via dei Gracchi,87) – prima veganburgheria d’Italia












